Bici da corsa: guida all’acquisto. Come scegliere una bici da corsa

come scegliere una bici da corsa

Come scegliere la bici da corsa

Finalmente vi siete decisi a fare la spesa della vita e deciso di comprare una bici da corsa ed addentrarvi così in questo sport come si deve, ma non sapete come orientarvi nella scelta della bici più adatta? Magari siete già padroni di una vecchia bici da corsa che oramai inizia a risentire degli anni e volete passare a qualcosa di nuovo e che non vi faccia pentire dei soldi spesi?

Destreggiarsi nel difficile compito di scegliere la bici da corsa al giorno d’oggi è possibile sia rivolgendosi ad un negozio fisico sia ad un rivenditore su internet. Prima di metterci alla ricerca, col rischio di perdersi nel mezzo alla miriade di modelli e tipi di bicicletta è bene iniziare avendo un minimo le idee chiare sul da farsi. Intanto come azione preliminare è consigliatissimo sfogliare i numerosi cataloghi che si trovano online per cominciare a farsi un’idea dell’infinità dei modelli in vendita, ognuno col suo prezzo e con prestazioni molto specifiche, a volte. Ovviamente sia per il neofita che per i ciclista di vecchia data, esaminando le schede tecniche sui siti specializzati ci saranno sicuramente delle difficoltà di orientamento. Può essere davvero difficile valutare le differenze fra i vari tipi di di pneumatici e selle, senza parlare di parti più tecniche come deragliatori e pignoni. Dobbiamo sapere che in alcuni siti si trovano descrizioni dettagliate studiate appositamente per aiutare i meno esperti, ma molto spesso ci si trova davanti a un semplice elenco di componenti con marca e costo, e questo non aiuta molto chi per la prima volta cerca di scendere in strada con un mezzo di cui non padroneggia magari neanche il lessico.

Il primissimo consiglio e fondamentale per non pentirsi di una spesa sproporzionata è di non cliccare subito sulla prima bici che si trova, anzi, anzi magari di perdere un po’ di tempo in più per fare qualche confronto sulle proposte offerte vari siti, ricordando che, se da una parte è utile consultarsi con gli altri appassionati, dell’altro bisogna sempre prendere con le molle i discorsi di alcuni soggetti, che spesso le raccontano più grosse del dovuto.

Quanto costa una bici da corsa

Il primo passo da fare è, a prescindere da tutto, la definizione del budget, ossia dei costi che si intende sostenere per questo acquisto. Ricordiamoci infatti che una bicicletta da corsa al top delle sue prestazioni, come quelle dei professionisti, non ha un costo esattamente alla portata di tutti, e potremmo scoraggiarci prima del dovuto, quando magari, conoscendo i nostri limiti di spesa alcune soluzioni con un costo inferiore possono essere l’ideale. Purtroppo è facile farsi trarre in inganno dal binomio costo prestazioni, quando magari le nostre esigenze sono molto contenute. Già sapere quanto si vuole spendere, fra massimi e minimi, riduce di parecchio la rosa delle candidate, e sui siti, spesso questa operazione si riduce a due semplici digitazioni nelle caselle di prezzo che provvedono a scartare automaticamente tutti i mezzi al di fuori della nostra portata e dei nostri desideri. Sia che si parli di ciclisti amatori che di professionisti, è facile, anzi forse immediato, lasciarsi attrarre dalle proposte più avanzate e tecnologiche, ma come per ogni strumento, la gran parte del lavoro lo fa chi lo usa, quindi si deve stare coi piedi per terra, prima che sui pedali, quando si leggono le specifiche. Non fa male ricordare, infatti, che i componenti adatti a performance agonistiche di alto livello, in mano al dilettante non offrono gli stessi vantaggi, anzi, vista la loro natura, spesso si rivelano un investimento di cui pentirsi.

Costruzione e materiali (come è fatta una bici da corsa)

Definito il budget, iniziamo ad essere liberi di stabilire un altro punto cruciale, che da sé conta praticamente quanto tutta l’opera. Le biciclette moderne non sono più di ferro, come quelle di una volta, ma impiegano una vasta gamma di materiali, ognuno dei quali ha un costo, e per un amatore la differenza di un etto nel telaio non fa quanto quella di centinaia di euro di spesa in più o in meno.

Alla fine una bicicletta con una dotazione di fabbrica decente, può essere sempre migliorata nei dettagli e in tutte le parti accessorie, quindi il primo punto in assoluto, è la scelta del telaio e delle ruote, che sono i punti determinanti per il mezzo, e che lo definiscono nella quasi totalità.

I telai moderni sono costruiti, in pratica, con quattro materiali differenti fra loro: acciaio, alluminio, carbonio e titanio.

  • Acciaio – I telai in acciaio sono di solito i più economici, con una una notevole resistenza alla rottura e di durata nel tempo, che si pagano con il fatto che sono poco rigidi e un po’ pesanti. Nei modelli più recenti, grazie a soluzioni e leghe particolari, comunque il peso è stato ridotto di parecchio.
  • Alluminio – I telai in leghe di alluminio sono un po’ meno economici, ma più leggeri rispetto a quelli d’acciaio. Rispetto all’acciaio sono una più rigidi e ma presentano una minore resistenza, che tradotto in garanzia significa che spesso è limitata a soli 5 anni, anche se, a meno di non esagerare coi comportamenti discutibili, è difficile che un telaio si incrini.
  • Carbonio – I telai in carbonio sono in realtà prodotti con un materiale misto formato da fibre di carbonio annegate in resine epossidiche. Le differenze fra i diversi modelli dipendono da molti parametri come prima di tutto qualità delle fibre di carbonio e delle resine e a seguire concetto di telaio che può essere monoscocca, ossia formato da in un solo blocco, oppure composito a tubi . Sono telai rigidi e leggeri, anzi leggerissimi in alcuni casi, ma molto sensibili agli urti, e spesso una caduta seria può danneggiarlo in maniera irreparabile. A dispetto di questi difetti, comunque, le tecnologie per i telai in compositi di carbonio sono estremamente diffuse nel mondo professionistico ed hanno una forte presenza anche negli ambienti amatoriali.
  • Titanio – I telai in leghe di titanio sono sicuramente fra i più costosi per le bici da corsa perché è un metallo molto raro. Il titanio viene impiegato perché unisce a leggerezza, resistenza e la durata, ma il costo elevato e il numero esiguo di produttori non ne ha mai favorito gran che la diffusione .

Per quanto concerne le ruote, se ne trovano di molte forme e misure, più o meno larghe e con molte tipologie di raggiature. Se non si è ancora esperti è bene non buttarsi subito nell’acquisto di ruote di altissima qualità, ma iniziare con modelli più semplici, per poi cambiarle in seguito. La loro struttura influenza la resa del mezzo, ma soprattutto se non si prevede un uso agonistico, il margine può essere ridotto, e trattandosi di componenti con una vita tutto sommato limitata, ci sarà purtroppo fin troppo spesso modo di provarne di nuove. Stessa cosa vale per le gomme, soggette ad usura e a foratura, e quindi, anche in questo caso è bene iniziare con calma.

Le misure della bici da corsa

Come ogni accessorio per lo sport la bicicletta da corsa ha delle misure che devono essere conosciute e rispettate, perché a seconda di quanto è alto e proporzionato l’atleta, esistono delle fasce di dimensioni adatte. Elemento determinante per la scelta delle misure della bicicletta da corsa è l’altezza del ciclista. A parte l’età, che definisce in parte il tipo di veicolo da affrontare, si deve aver ben presente il fatto che le dimensioni del mezzo sono decisamente personali, e partono tutte dalla taglia, quella che nelle biciclette si chiama numero. Una bicicletta piccola e tarata in maniera poco corretta può procurare gravi problemi al ciclista oltre a costargli sforzi notevoli per una resa del tutto insoddisfacente.

Naturalmente l’altezza è un elemento determinante, ma se se si vuole andare a un gradino sopra, si deve considerare anche il resto delle proporzioni fisiche e in questo caso ci serve un metro da sarto e un sito con un calcolatore di telaio gratuito. In ogni caso, sebbene si tratti di parametri fondamentali, dobbiamo essere piuttosto sicuri di quel che stiamo facendo, senza perdersi troppo in calcoli millimetrici, e studiando un minimo la nostra postura, che determina sostanzialmente gli sforzi che il ciclista deve effettuare nella pedalata, sia in piano che in salita. Stiamo ben attenti al calcolo dei parametri perché sono determinanti per un’esperienza godibile e per la nostra salute. I punti cruciali sono: inclinazione e lunghezza del piantone, inclinazione e arretramento della sella, taglia delle pedivelle, distanza fra manubrio e sella, alzata da terra e attacco del pedale con la scarpetta. Comunque niente panico, in ogni caso. Trattando con professionisti e in maniera seria, prima di chiudere l’affare il rivenditore vi fornirà ogni risposta possibile e immaginabile,e vi guiderà nella correzione di errori legati all’ingenuità e all’inesperienza.

Molto importante sempre per quanto riguarda le dimensioni è il battistrada delle ruote, che deve essere, nei limiti del possibile, il più adatto al tipo di percorso che si intende seguire, ed in particolare cambia molto fra strada e pista, perché se la seconda ha delle caratteristiche ben precise e controllate, la prima non è prevedibile. In caso di attività su strada è bene scegliere modelli di gomme adatti, ed effettuare diverse prove prima di arrendersi, perché come in tutto, il modello di battistrada e il ciclista devono imparare a conoscersi reciprocamente prima di andare d’accordo.

Ultimi consigli per acquistare una bicicletta da corsa

Vediamo le ultime indicazioni pratiche per l’acquisto della bicicletta da corsa . L’obiettivo finale che si deve ottenere quando si compra una bici da corsa è essere sicuri che:

  • sia più comoda possibile e adatta alla nostra struttura fisica
  • abbia la massima efficienza possibile
  • massimizzi la resa con la minima spesa.

Gli obbiettivi quindi sono assolutamente il comfort coniugato con le prestazioni. La sella deve essere comoda per consentire un impiego prolungato senza fastidio e intorpidimento del punto di appoggio, e la pedalata in ogni condizione deve essere faticosa il giusto, ma non impacciata e piena di strane torsioni. Ad aiutarci ci sono gli attacchi, che sono studiati per rendere naturale la spinta, ma serve comunque una preparazione atletica di base prima di affrontare una tratta impegnativa.

Ovviamente, ma è bene ripeterlo, per la scelta di una bicicletta da corsare è fondamentale rivolgersi a un rivenditore di lunga esperienza e comprovata serietà, in grado di suggerire le soluzioni più adatte, e questo si ha dopo avere fatto un minimo di ricerca nella vasta galassia dei rivenditori e dei produttori, magari verificando anche che tipo di bicicletta usano i nostri atleti preferiti.

Con una bicicletta comoda, senza grossi problemi, le modifiche successive dei dettagli verranno da sé, in base all’esperienza che un uso prolungato e sereno ci dà.